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Chi è Aradia?

Chi è Aradia,non chi era!!!!
Da C.G.Leland siamo venuti a conoscenza del suo nome,della sua storia,della sua missione.
Lei è la figlia di Diana,Regina della notte,Regina delle streghe,Signora della Luna,e di Lucifero(Splendor),Signore del Sole,della Luna e delle Stelle,il Portatore di Luce.
Sappiamo anche che è stata mandata sulla Terra ad insegnare la stregoneria a
chiunque avesse voluto imparare dalla sua scuola.
Completata la sua missione è tornata da sua Madre Diana.
Ma chi è in realtà Aradia?
Lei è la prima tra le streghe,l'archetipo stesso della strega,l'essere Strega.
In Lei vi è quindi tutta la Sapienza Magica,la Conoscenza Arcana di tutte le cose.
Da Lei proviene tutta la magia che dalle origini è stata usata dall'uomo.
Lei quindi è nel Mondo,in ogni pianta,animale,uomo o donna.
E' Aradia che ci parla quando consultiamo un qualsiasi Oracolo,quando siamo in meditazione,quando ci capitano eventi che ci insegnano qualcosa di nuovo sulla magia,quando sentiamo che un procedimento magico che siamo in procinto di mettere in pratica è giusto o sbagliato,quando sentiamo l'energia di un incantesimo vibrare in noi.
Aradia è sempre con noi,sta a noi cercarla,parlarle,vederla,amarla.
Ma, la Santa Strega è anche la porta per entrare nel regno degli Spiriti e la chiave per aprirla,è la luce che ci conduce alla presenza degli Antichi Dei,Diana e Lucifero.
  Aradia è inoltre colei che è diventata Uno col divino,diventando Lei stessa il divino,l'Uno,l'Assoluto,Diana e Lucifero nello stesso momento.il Tutto.
 
 
 
 
Semplice meditazione con Aradia
 
Questa meditazione deve essere svolta in un luogo tranquillo,a casa o all'aperto,sicuri di
non essere disturbati.
 
OCCORRENTE:una candela bianca,una campanella.(Oltre a questo può essere usata qualsiasi
 altra cosa vi piaccia,un incenso particolare,fiori,offerte preparate precedentemente ecc.)
 
PROCEDIMENTO:
Dopo aver calmato la nostre mente consapevole,attraverso la respirazione(inspirare contando fino a tre,trattenere il respiro contando fino a tre,espirare contando sempre fino a tre.Ripetere cicli di respirazioni fino a quando ci si sente tranqulli),suoniamo la campanella per allontanare le energie negative accumulate intorno a noi,e visualizziamo un cerchio d'energia.Potremmo tracciarlo con il coltellino per le erbe,con uno usato appositamente per questo scopo,con il nostro dito.quindi seduti al centro del cerchio chiamiamo Aradia,La chiamiamo con la voce,con la mente ,col cuore.Dobbiamo sentire il forte desiderio di comunicare con Lei,fin quando non sentiamo la sua presenza.Alchè,non dobbiamo fare altro che ascoltare col cuore ciò che Lei ci vuole dire.Potremmo ricevere immagini,sentire una voce,ricordare qualcosa.Sono infiniti i modi con cui Aradia comunica con noi.
Al termine non dimentichiamo di ringraziarLa.
 
 
Essere Aradia
 
Ogni Strega e Stregone dovrebbe sapere molto bene chi è Aradia, conoscerLa intimamente e non solo per aver letto qualcosa su di Lei,dovrebbe sapere come parlare con Lei in qualsiasi momento e infine dovrebbe "incarnarla" almeno durante un incantesimo.Tutti coloro i quali cercano di conoscere approfonditamente il mondo della Stregoneria con tutti i suoi misteri dovrebbero prima riconoscere "il seme di Aradia"nel proprio cuore.Lei è in tutti noi da prima che nascessimo,aspetta solo di venire fuori.
 
Vi siete mai chiesto qual'è il fine ultimo dell'essere Streghe o Stregoni?Saper gettare incantesimi?Conoscere tutte le proprietà delle erbe?Saper invocare gli Spiriti?
Bene,a mio avviso essere Strega o Stregone vuol dire incarnare Aradia,sempre,essere Lei in ogni momento.Tutto il resto,incantesimi,conoscenza ecc..., sono la conseguenza diretta di questa consapevolezza.
 
Incarnare la Santa Strega non è cosa nè semplice nè immediata.Ci voglione ore di meditazione,di studio,ma principalmente ci vuole amore,un amore indiscusso e che supera ogni altro bisogno per Lei.Bisogna essere letteralmente innamorati di Lei,della sua figura,della sua storia.Amando Aradia la nostra mente sarà sempre rivolta a Lei,e più La penseremo,più La ameremo.In questo stato di amore perenne per la nostra Maestra potermo parlarLe in ogni momento,chiederle aiuto quando ne abbiamo bisogno,pregarla durante la preparazione delle pietanze che mangeremo o di una tisana curativa,sentirla in noi sempre,anche mentre mangiamo.Agendo in questo modo ogni nostra azione sarà offerta a Lei,così il cibo e le bevande perchè Lei e noi siamo divenendo pian piano un'unica cosa.
 
Per far si che l'amore pe Aradia possa nascere dovremmo inizialmente fissarci una Sua immagine nella mente,dovremmo vederLa e adorarLa come una figura distinta da noi,perchè in realtà Lei è anche fuori di noi,diverse da noi,oltre che essere in noi.Sarà Lei a farsi vedere da noi,a mostrarci le Sue qualità,ciò che a Lei è sacro.Una volta che Lei si è rivelata a noi il processo di innamoramento prima descritto può iniziare.E non dimenticate di chiedere sempre la Sua ispirazione e di entrare in comunione con lei con la meditazione sopra descritta.....e ricordate che se volete che Aradia si riveli a voi basterà chiederlo con amore e devozione.
 
Pregare Aradia
 
Questa è una preghiera che può essere ripetuta più volte come un rosario davanti all'altare o ,in mancanza di tempo,potremmo recitarla solo una volta.A mio avvisso pregare è un elemento del culto molto importante per poter amare Aradia e diventare uno con Lei.Prima di iniziare a dire questo rosario aradiano preghiamo così la Dea:
 
"Gloria a te Aradia
Tu che sei l'Unica e la Prima,
Tu che sei Trina e sei chiamata
Lucina,Diana,Ecate,
Signora della Notte,
e sei chiamata Lucifero,
Signore del Sole e della Luce."
 
 Ripetiamo quindi per un numero di volte che vogliamo la seguente preghiera:
 
"Benedici me Aradia che sono Tuo/a figlio/a.
Benedici il mio corpo che è il Tuo corpo.
Benedici i miei piedi che sono i Tuoi piedi.
Benedici le mie gambe che sono le Tue gambe.
Benedici il mio sesso che è il Tuo sesso.
Benedici il mio ventre che è il Tuo ventre.
Benedici il mio petto che è il Tuo petto.
Benedici le mie braccia che sono le Tue braccia.
Benedici le mie mani che sono le Tue mani.
Benedici la mia bocca che è Tua bocca.
Benedici la mia voce che è la Tua voce.
Benedici i miei occhi che sono i Tuoi occhi.
Benedici il mio pensiero che è il Tuo pensiero.
Benedici il mio Spirito che è il Tuo Spirito.
Benedici la mia Anima che è la Tua Anima.
Benedici me che sono Te."
 
Per mezzo della preghiera si passa dalla visione dualistica in cui adorante e divino sono due persone distinte alla visione non dualistica in cui divino e adoratore sono la medesima cosa.Per approfondire questo concetto potremmo studiare la tradizione indiana detto tantrismo.In fin dei conti non vi è alcuna differenza tra Aradia e Shakti,per cui non c'è niente di male nel cogliere da una antica tradizione elementi per la propria crescita spirituale e adattarli al proprio patrimonio culturale.Anche perchè dovremmo sempre tener presente che è Aradia la fonte di tutta la conoscenza di questo mondo,anche se si è fatta conoscere con nomi diversi.Se a qualcuno piace,nessuno vieta di utilizzare il rosario cristiano per recitare questa preghiera,anche se quest'ultimo ha pochi elementi riconducibili alla sua origine pagana.