MABON

21 Settembre - Sabba Minore

 Equinozio d’autunno. Nuovamente la luce e le ombre si equivalgono, la luce si ritira lasciando spazio alle tenebre. Il Dio, stanco si prepara al buio. La Dea triste per questo appassisce la Natura

 

 

Mabon, pronunciato May-bon, May.bun, May-bone, Mah-Boon, o Mah-Bawn, è l'Equinozio d'Autunno, e prende il suo nome dal dio celtico omonimo. Questo Sabbat è noto non solo con il nome di Mabon, ma anche quello di Harvest Home, Finding Winter e Alban Elved e ancora con altri nomi diversi, quali il Festa del secondo raccolto, il Festa di Dioniso, Raccolto di Primizie, Vendemmia , Festa di Avalon, Equinozio di Autunno (Strega), Alben Elfed (Caledonii), o Cornucopia, Alban Elued, “Luce dell’Acqua” in gaelico. Il nome teutonico, Winter Finding, si estende su un periodo di tempo che parte da questo Sabba al 15 ottobre, che è la prima notte d’inverno nell'Anno Nuovo norvegese. I Druidi chiamano questa celebrazione, Mea'n Fo'mhair, e l'onore The Green Man, il Dio della Foresta, offrendo libagioni agli alberi.

Presso le tradizioni nordiche questa festa che è celebrata dal 19 al 26 settembre e prende il nome di Fallfest – Haustblot.

 

La parola "equinozio" deriva dal termine latino "æquinoctium" che, a sua volta, deriva da "Aequus" (uguale), e "nox" (notte). Si riferisce al fenomeno che occorre due volte l'anno, un giorno e una notte di uguale proporzione, ognuna di essere dura dodici ore.

 

Le stagioni dell'anno sono il risultato dell’inclinazione di 23,5° dell'asse terrestre. La terra gira come un giroscopio, e punta in una direzione fissa verso un punto nello spazio vicino alla Stella Polare. All’Equinozio di Autunno il sole, nel suo cammino apparente nel cielo, incrocia nuovamente l’equatore celeste e ancora una volta nel corso dell’anno giorno e notte si equivalgono nella loro durata, ma stavolta il percorso segue una direzione opposta a quella dell’equinozio prima¬verile, passando dall’emisfero settentrionale dello zodiaco a quello meridionale. Il sole scende letteralmente agli “inferi” e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce.

 

In molti circoli druidici contemporanei l’Equinozio autunnale viene chiamato Alban Elued, “Luce dell’Acqua” in gaelico: infatti l’acqua raffigura l’oceano cosmico in cui si immerge il sole nella parte calante dell’anno, la misteriosa profondi¬tà marina che diviene sempre più scura man mano che i giorni si accorciano.

Gli antichi concepivano la terra come galleggiante nel¬l’acqua (o meglio indicavano col nome di terra la regione dello spazio sovrastante la fascia dell’equatore celeste e acqua quella sottostante) e il Solstizio estivo era connesso con le spiagge, il luogo di mutamento ed equilibrio tra l’an¬no crescente e quello calante al punto più alto del sole. L’acqua è la sfera dell’Equinozio autunnale, l’anno discen¬dente nell’oceano.

Mabon è la festa solare che segna l'equinozio d'autunno - il passaggio dalla mezza luce alla metà oscura dell'anno. Il regno dell’autunno va da Lammas- Lughnasadh (il tempo della festa del raccolto ortodosso) a Samhain (Halloween), in modo da Mabon segna il punto medio di questa stagione. Con il tempo di Mabon, la terra mostra segni inequivocabili del viaggio verso l'inverno - le notti si allungano, le foglie stanno cominciando a virare verso le tonalità autunnali, e gli uccelli si stanno preparando per la migrazione.

 

Mabon è il tempo della raccolta di mele, more, uva e luppolo, come i sementi che sono già stati tutti raccolti durante la celebrazione di Lammas - la prima delle feste del raccolto. Mabon riconosce il completamento del raccolto di grano che ha avuto inizio durante Lammas, ed è un'occasione di grande gioia e di dolore - un momento di cambiamento e di transizione. In questo momento siamo simbolicamente tra i mondi, osserviamo quello che sta passando, lunghi giorni, una terra calda e feconda, e raccolti abbondanti. Questo è un tempo per realizzare che la Ruota dell'Anno ha nuovamente trasformato e continuerà a girare, il tempo è un ente di natura ciclica - non c'è fine, ma solo un nuovo inizio, nascite, morti e rinascite.

Quindi, anche se Mabon è una celebrazione dei raccolti, dei successi e della bontà fornita da Madre-Terra, è anche un tempo di preparazione a quello che verrà. In questo periodo la gente di un tempo si rendeva conto di quanto aveva raccolto e attraverso questo misurava il proprio successo, poiché dal raccolto derivava sostentamento per il resto delle stagioni, da un raccolto scarso invece ci si aspettvano sicuramente grandi problemi e difficoltà.

Quindi, Mabon è un tempo di preparazione per la sopravvivenza invernale, un fatto che è evidente in tutto il mondo naturale. E 'in questo momento che gli scoiattoli cominciano a raccogliere e conservare il cibo invernale, le tane sono rivestite con foglie d'autunno e si cominciamo a vedere la prima parte di anatre e oche che inizialo le loro migrazioni.

La sopravvivenza è molto la parola “chiave” per Mabon. I cervi in calore in autunno iniziano le loro battaglie per gli harem di femmine. Cominciano ai primi di settembre perpetrando la battaglia per circa sei settimane, al termine della quale il vincitore riscuoterà l'harem come suo diritto.

Mabon è anche conosciuta come la Festa di Avalon e la festa della vendemmia. Avalon è il luogo di sepoltura mistica dei Celti, e significa letteralmente "la terra delle mele" nella tradizione celtica. Inoltre, il festival è anche il nome del Dio gallese Mabon. Mabon: il "grande figlio". Nella mitologia celtica Mabon era il figlio di Modron della Dea Madre, rapito per tre giorni dal Signore degli Inferi che voleva fermare la sua luce splendente sulla Terra. Mabon sfuggì (o secondo altra leggenda di Re Artù è stato salvato da Re Artù) e restituì la luce al mondo, è molto evidente come questo evento segna l'inizio dell'autunno, ma è anche il perfetto equilibrio tra giorno e notte.

Il Dio Mabon è anche rappresentante del cerchio della vita, nel senso che egli incarna l'innocenza della giovinezza, la forza di sopravvivenza e la saggezza acquisita per tutta la vita. Forse, allora, questo legame con il ciclo di vita, spiega un altro tema di Mabon - King of the Otherworld e il Dio delle Tenebre.

La leggenda di Mabon coincide con gli altri Dei, come il Dio gallese Gwyn Ap Nuad, che significa, "figlio bianco delle tenebre". Egli è visto come il Dio della guerra e della morte, il Dio patrono dei guerrieri caduti. Anche in questo caso, si tratta di una rappresentazione o una connessione alla mitica terra di Avalon.

Per i Druidi questa celebrazione è conosciuta come "Mea'n Fo'mhair", e onora la Green Man, il Dio della Foresta, con libagioni e offerte ai loro alberi sacri. I Wiccan celebrano anche la Dea della maturazione, mentre passa da Madre a Crone, ed il suo consorte il Dio, si prepara per la sua morte e rinascita.

E’ un momento di passaggio, critico come tutti i momen¬ti sacri dell’anno di cui abbiamo parlato, quando la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile si fa più sottile. Gli antichi lo consideravano un periodo propizio ai riti misterici. Si celebravano ad esempio quelli di Mithra, signore e anima¬tore del cosmo e allo stesso tempo mediatore fra le divinità e gli esseri umani, così come l’asse degli equinozi è interme¬diario tra le due fasi dell’anno. Mithra veniva spesso raffigu¬rato in mezzo a due portatori di fiaccola, uno (Cautes) con la torcia sollevata in alto a simboleggiare l’equinozio di prima¬vera e l’altro (Cautopates) con la torcia abbassata a indicare l’Equinozio di Autunno.

Il mese di settembre era anche il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi. I rituali eleusini, basati sul simbolismo del grano, celebravano il mito di Demetra e sua figlia Perséfone: il loro momento culminante era la presentazione agli iniziati di una spiga di grano accompagnata dalle parole “nel silenzio è ottenuto il seme di saggezza”. Nel mito classico Persefone venne catturata da Ade, Dio degli Inferi. Sua madre Demetra, Dea del Grano, la cercò ovunque lamentando la perdita della figlia e rifiu¬tando di fare fiorire e fruttificare la terra. Il suolo divenne spoglio e desolato, e l’umanità invocò il soccorso degli dei. Alla fine, stanca, Demetra sedette per nove giorni e nove notti e gli dei le fecero sbocciare papaveri tutt’intorno. Respirando il loro profumo soporifero Demetra si addor¬mentò e nel frattempo gli dei riuscirono ad ottenere da Ade il ritorno di Persefone. Ma siccome la giovane Dea aveva mangiato tre semi di melograno, cibo dell’Altro mondo offertole da Ade, fu destinata a trascorrere tre mesi ogni anno nel mondo infero, mesi durante i quali l’inverno cade¬va sulla terra. Persefone era discesa agli inferi come il sole discende negli inferi celesti, e come il sole ne sarebbe ritor¬nata con la promessa della rigenerazione della Natura.

La storia di Persefone e Demetra ci ricorda un altro mito, benché leggermente diverso, dove vediamo il Dio norreno Odino, che appeso per nove notti e nove giorni offre in sacrificio se stesso per ottenere la conoscenza. Soltanto al nono giorno egli otterrà le rune.

Odino tra le sue varie peculiarità, ha quella di essere uno dei leader della Caccia Selvaggia, è un dio in grado di viaggiare tra i mondi e l’unico ad aver incontrato direttamente Hel. Egli è considerato un dio dei morti dal momento che è conosciuto anche come Valföðr, "padre dei caduti", perché sono suoi figli adottivi tutti coloro che cadono in battaglia. Non dimentichiamo infine che Odino è un gran “bevitore” di idromele e vino, simboli che come vedremo tra poco sono caratteristici di questo Sabba.

Anche suo figlio Balder è una figura eccellente per questo sabba, infatti nella mitologia nordica e il dio più bello ed amato. Quando egli appariva splendeva come un raggio di sole, e la sua presenza cancellava ogni traccia di dolore. In tutta la vita Balder non aveva mai conosciuto un istante di tristezza e gli dei facevano a gara ad allietarlo di favori e di grazie.

Una notte egli venne oppresso da sogni terribili e spaventosi. Come gli dei lo seppero, ne furono addoloratissimi. La madre Frigg percorse la terra col cuore in tumulto, supplicando tutte le cose viventi di non far male al suo figliuolo; ciò che esse volentieri promisero. Allora gli dei si rallegrarono e la felicità ritornò in Asgard, la loro dimora, e Balder riprese la sua vita serena. Nei giorni di festa gli dei si divertivano a lanciargli pietre e frecce, che il giovane eroe invulnerabile guardava sorridendo cadere innocue ai suoi piedi. Ma fra gli dei uno geloso e invidioso, chiamato Loki, desiderava porre fine a questa amorosa predilezione che tutti avevano per Balder. Simulando sempre, riuscì ad avere le confidenze di Frigga ed a sapere che vi era una pianticella, il vischio, a cui ella aveva trascurato di chiedere la protezione per Balder. Era una pianticella così insignificante e d'altronde così difficile a trovarsi fra le querce delle sue montagne che, stanca del viaggio, ella aveva pensato di fare a meno di visitarla. Forte di questa informazione, Loki riuscì a fabbricarsi un robusto dardo coi più vecchi e solidi ramoscelli di vischio che potè trovare.

Hoder, un dio cieco che amava Balder ed era felice di scherzare con lui come gli altri, acconsentì a lanciare il dardo, ignorando che era la sola cosa che potesse ferirlo. Colpito al cuore, Balder morì e il suo spirito discese sottoterra. Addolorati, gli dei implorarono la sua resurrezione. Il dio dei regni sotterranei acconsentì, purché ogni essere vivente piangesse per implorare il suo ritorno. Tutto il mondo, commosso, acconsentì immediatamente, ad eccezione del perfido Loki. Perciò Balder non fu risuscitato, e seguitò ad abitare nei regni dell'oscurità.

In Scandinavia durante il lungo e buio inverno, il popolo dice: «tutta la natura si affligge per Balder». E quando la primavera ritorna coll'azzurro e col dolce tepore, quando le piante germogliano e tutto sorride, allora dice: «lo spirito di Balder percorre nuovamente la terra».

 

Se Lughnasadh è l’inizio del raccolto, rappresentandone l’aspetto sacrificale, il tema stagionale dell’Equinozio è la fine del raccolto, il suo completamento. Il Dio del Grano era morto, così come moriva il Dio del Sole. Egli viaggiava ora nell’Altro Mondo, discendendo agli inferi per addormentarsi nel grembo della Dea Madre, da dove sarebbe rinato al Solstizio d’Inverno. Più che una morte dunque, si trattava di un lungo sonno.

Mabon è anche il momento del secondo raccolto dopo quello dei cereali: quello della frutta e dell’uva. Dioniso, nato secondo certi miti proprio dalle nozze di Persefone e Ade-Plutone, è il dio della vite e dell’ebbrezza. Il processo che conduce alla fab¬bricazione del vino era per gli antichi così misterioso e il prodotto finale così sacro (come ogni altra sostanza capace di indurre modificazioni nello stato di coscienza) che ogni fase della raccolta dell’uva veniva accompagnata da rituali. Il vino pressato veniva poi messo in botti dove il succo alcolico passava attraverso una seconda fermentazione fino a diventare vino.Questo processo era per gli antichi affine alla trasformazione spirituale che ha luogo durante le ini¬ziazioni. Sembra quasi che la fermentazione nel buio delle cantine sia immagine speculare alla trasformazione che avveniva negli iniziati durante i riti misterici nel buio dei santuari sotterranei. Non per nulla l’alcool è stato chiamato “spirito”... Se il vino dominava i culti misterici mediterra¬nei, nelle Isole Britanniche si celebrava John Barleycorn, lo “spirito” del grano che rinasce nel whisky, l’acqua di vita” dei Celti.

 

Mabon è come una vacanza o un momento di festa è un periodo di rilascio e per lasciarsi andare. È un momento per onorare coloro che sono passati e un modo per dire arrivederci all'estate. I temi di chiusura, lasciarsi andare e ricordare devono riferirsi all’anno passato, al raccolto e ciò che abbiamo perduto.

Anche se per lo più si guarda la stagione del raccolto come una celebrazione della vita, è anche una celebrazione della morte. La generosità di raccogliere nel vostro giardino e ciò che viene raccolto dai campi, fornisce nutrimento per voi e per i vostri cari. Tuttavia, dobbiamo anche considerare che raccogliendo, le piante e gli ortaggi muoiono per il nostro sostentamento. Inoltre, il periodo di riposo che segue il raccolto permette di rigenerare la terra in modo da sostenerci nuovamente. Così Mabon è una celebrazione del ciclo di vita, una festa per celebrare la bontà del raccolto, la latenza imminente della terra, il ricordo dei propri cari passati e tutti i modi in cui essi arricchito la nostra vita - non è un momento di malinconia e maggior ragione si celebra il cerchio della vita e tutto ciò che dà esso impariamo.

A livello personale anche, la celebrazione di Mabon ci ricorda la necessità di periodi di riposo. Questi tempi ci permettono di rigeneraci e imparare dalle lezioni dell'anno passato. L'accettazione è la chiave, perché in vita le cose accadono, le decisioni vengono prese, e le azioni si verificano come conseguenza - non si può tornare indietro e cambiare ciò che è passato, ma solo accettare ciò che è successo. Tuttavia siamo in grado di raccogliere i frutti di saggezza che questi episodi, le decisioni e le conseguenze portano. Le nostre vite sono modellate da queste cose, ci rendono la persona che siamo, e Mabon è un momento meraviglioso per rendere grazie per tutti gli eventi che hanno plasmato la nostra vita, per tutto ciò che noi percepiamo come meraviglioso e ciò che non lo è, perché sono parte del tutto che rende ognuno di noi unico. Ora è il momento di guardare indietro al passato e in avanti al futuro, per esultare in ciò che siamo e quello che possiamo diventare, i modi in cui le nostre vite sono cambiate in un breve lasso di tempo - i passi da gigante che abbiamo fatto, e gli errori che abbiamo commesso. Prendetevi questo tempo per meditare su questi aspetti della tua vita, sedete, rivalutare e fare un bilancio.

La rilevanza di Mabon per l'individuo è evidente, ma come può questo tradursi in vita familiare? Come sappiamo, Mabon è considerato un periodo di equilibrio, è il momento in cui dobbiamo fermarci e rilassarci per godere dei frutti dei nostri personali raccolti, se derivano dalla nostra carriera, dalle nostre famiglie, dal lavoro nei nostri giardini, o semplicemente affrontando la vita di tutti i giorni . Questo è il momento per noi di cogliere l'opportunità di guardare le nostre vite e rivalutare dove stiamo andando, ciò che abbiamo finora realizzato e che cosa stiamo ancora cercando, e ciò naturalmente vale anche per la nostra famiglia. Mabon è il momento di prendere in considerazione gli aspetti della vostra vita che si desidera conservare e quelli che si preferisce scartare. Ciò si adegua molto bene alla vita familiare. Preparare un pasto delizioso di Mabon con la tua famiglia - l'uso di verdure di stagione è perfetto, soprattutto se arrivano dal vostro giardino. Raccogliete le more nella prima parte della giornata, confezionate qualcosa che sia il frutto del vostro lavoro: torta di more e crema di budino!

La pianta sacra dell’Equinozio di Autunno è la mora sel¬vatica. In molti luoghi si dice che le more non dovrebbero essere più mangiate dopo la fine di settembre, perché “il dia¬volo le guasta”. Ciò è legato ad antiche usanze secondo le quali i prodotti della terra non raccolti nel loro momento sta¬gionale appartengono agli spiriti di Natura: in realtà si trat¬tava delle offerte lasciate alle divinità.La mora selvatica è un sostituto della vite nel simbolismo agrario dei paesi nor¬dici. Robert Graves aveva ipotizzato l’esistenza di un antico calendario arboreo nel quale l’Equinozio autunnale viene prima della fine del “mese della Vite” e dell’inizio del “mese dell’Edera”, due piante che crescono a doppia spirale, sim¬bolo di rinascita come abbiamo già visto. Sempre secondo Graves il cigno è l’uccello dell’Equinozio in quanto simbolo dell’immortalità dell’anima e guida dei morti nell’aldilà (Apollo, dio solare greco, vola su un carro trainato da cigni fino alla sua nordica dimora invernale, tra gli Iperborei).

 

Se vi sentite creativi, divertitevi facendo un centrotavola incantevole. Sedete insieme, e durante il pasto raccontate storie felici e dedicate anche ricordi a coloro se ne sono andati durate l’anno. Oppure condividete le esperienze e parlate delle lezioni che ritiene di aver imparato durante la scorsa stagione. Riflettete sulle vostre azioni e rendere grazie per la conoscenza. Si possono fare riflessioni sulla vita familiare che spesso risultano essere diventate automatiche, o bloccate in un modello familiare. Questo non è necessariamente una cosa negativa, ma come dice un vecchio proverbio, "un cambiamento è buono come un periodo di riposo". Ad esempio, si potrebbe forse decidere di organizzare un evento di famiglia una volta al mese, o più spesso se il tempo e le finanze lo consentono, in quanto offre l'opportunità di trascorrere del tempo insieme. Si potrebbe decidere di iniziare una nuova fase di sviluppo con i vostri figli più piccoli - una nuova sfida. Discutere di nuovi hobby e interessi con i vostri bambini di età superiore o, meglio ancora, un hobby che potrebbe includere tutta la famiglia, come escursioni o il bird watching. Mabon è un momento meraviglioso per apprezzarsi veramente l'un l'altro, e rievocare gli eventi dell'anno finora. Una notte accogliente insieme può generare alcune conversazioni sorprendenti. Discutere di speranze e paure, alleviare le difficoltà altrui o della propria famiglia, e consentire uno spazio e il senso di sicurezza per parlare apertamente delle cose che rimpiangono senza giudizio.

Mabon è anche un buon momento per il tema della morte, come abbiamo già detto. Questo suona morbosa è vero, ma non deve essere visto in questo modo. Naturalmente non viene suggerito di piangere i nostri cari, ma di concentrarsi sul celebrare la loro vita, e le persone meravigliose che erano attraverso una cosa positiva da fare: un regalo vero e proprio magri. E 'un buon momento per lasciare che i bambini sentono la loro tristezza, piangere ed essere confortati, e quindi condividere ricordi felici, e ridere ad alta voce.

Per i bambini più piccoli, il tema della morte può essere qualcosa di semplice come guardare, le foglie cadono dagli alberi. Parlare dei cambiamenti di colore, e che cosa significa. Eseguire una ricerca nelle foglie cadute, e raccogliere un po', una miriade di sfumature diverse da portare a casa e farne un collage . Discutere il ciclo dell'anno: i fiori in fiore, il frutto o i semi, i raccolti di frutta e l'inevitabile spargimento di foglie. Madre natura ci regala tutti i modi gentili e belle che dobbiamo affrontare il tema delicato della morte!

Quindi, questo Mabon tagliare via le cose inutili e le situazioni che stanno frenando la tua vita. Sedetevi e pensate a tutti i progressi che avete fatto, e riflettere su come si potete diffondere quanto di guadagnato agli altri.

Mabon inizia con il segno della Bilancia e non è un caso, in questo momento di equilibrio naturale che ci sia proprio il simbolo dell’equilibrio per eccellenza. E 'anche tempo per apprezzare veramente la gente speciale nella vostra vita. Queste cose sono il vostro moderno “ Raccolto."

La Ruota dell'anno continua a girare, le notti si allungano costantemente, le giornate più corte e il clima più fresco e ancora nella notte di Mabon, sappiamo che abbiamo realizzato molto e il duro lavoro è fatto. La luce del sole è ancora d'oro, riscaldanda la terra e porta a maturazione l'ultimo bottino dell’anno. Possiamo guardare con ansia questo momento di contemplazione, nel calore e nel comfort delle nostre case, circondati da persone che amiamo. Ringraziate!

 

Nelle feste del raccolto aveva un posto d’onore un ogget¬to simbolico che abbiamo incontrato più volte nelle feste sacre: la Bambola del Grano, formata dalle ultime spighe raccolte e legate con un filo solitamente rosso. La bambola, se non veniva sepolta nei campi a scopi propiziatori, era conservata fino alla fine del raccolto dell’anno successivo. Essa veniva chiamata a volte “Ragazza dell’edera”, perché l’edera, che rimane verde durante l’inverno, è il simbolo della vita che continua: crescendo a spirale appare come un simbolo di rinascita (la vita che ritorna ciclo dopo ciclo) e come pegno di rinascita del Dio, sia come nuovo sole al Solstizio, sia come nuovo raccolto in primavera

Gli equinozi, tempi di attività sospesa, sono periodi in cui le persone cambiano i loro ritmi vitali, adattandoli ad una fase stagionale diversa. Per questo motivo sono epoche di turbolenza fisica e psichica. Anche meteorologicamente sono momenti in cui le masse di aria calda si raffreddano provocando le cosiddette tempeste equinoziali, che i navi-gatori conoscono fin troppo bene. E’ necessario conoscere il significato e l’importanza di queste fasi naturali così che la loro turbolenza ci dia energia invece di svuotarci.

Come ogni festa dell’anno anche l’Equinozio va visto come una piccola iniziazione ad un nuovo livello di consa-pevolezza. Ora la parte alta dell’anno è terminata ed è tempo di volgersi all’interiorità. Noi entriamo nella parte declinante della Ruota dell’Anno: è tempo di viaggiare nel¬l’oltremondo e di esplorare il sé, incontrando quegli aspet¬ti di noi che ostacolano la nostra vita interiore. Entriamo nel tempo del buio, ma privati della luce esteriore, possia¬mo incontrare l’illuminazione interiore. Così, riflettiamo sui misteri della trasformazione attraverso la morte e pre-pariamoci per l’arrivo dell’inverno e alla nostra trasforma¬zione interiore.

Quindi possiamo dedicare il periodo dell’Equinozio alla meditazione, alla visualizzazione guidata, alla riflessione sui nostri sogni. E’ un buon momento per dedicarci a tutte quelle attività che ci pongono a contatto con il nostro incon¬scio. Se ce la sentiamo e soprattutto se abbiamo l’occasione di incontrare validi maestri, possiamo praticare tecniche sciamaniche, come quelle dei Nativi Americani, particolar¬mente adatte ai viaggi nei mondi spirituali.

Corrispondenze

Data: 21 settembre 22, 23. (19 al 26 settembre)

Pronuncia: May-bon, o Ma-bon.

Tipo: Sabba Minore.

Etimologia: Nella mitologia gallese, Mabon ("figlio divino") era il figlio di Modron ("madre divina").

Altri nomi: May-bone, Mah-Boon, o Mah-Bawn, Equinozio d'Autunno, Harvest Home, Finding Winter e Alban Elved, Festa del secondo raccolto, il Festa di Dioniso, Raccolto di Primizie, Vendemmia , Festa di Avalon, Alben Elfed, Cornucopia, Alban Elued, Winter Finding, Mea'n Fo'mhair, Fallfest – Haustblot.

Simbolismo: Onorare le divinità solari, celebrando il secondo raccolto, la preparazione per l'inverno, la raccolta. Ringraziamento per l'abbondanza della Terra. E 'un giorno di pianificazione, riflessione e contemplazione dei misteri. Questo è un momento di equilibrio, quando il giorno e la notte sono uguali, ancora una volta.

Posto nel ciclo naturale: Punto medio di caduta. Sia il giorno e la notte sono uguali il sole è all'equatore. La maggior parte degli uccelli vanno a sud, gli orsi stanno cominciando a prepararsi per il loro letargo, le foglie iniziano a cadere, e tutto comincia a prepararsi per il periodo di sonno. Animali: cani, lupi, cervi, merlo, gufo, salmone, cigni e capra.

Altare e Decorazione per la Casa: pigne, foglie cadute, noci, mais, ortaggi raccolti, mele, carrelli mais, cornucopia, cesti di frutta e fiori, zucche e zucche, viti e foglie, i colori, ghirlande e collane fatte di semi e noci.

Erbe e Piante: achillea, calendula, salvia, foglie di noce e le bucce, vischio, zafferano, camomilla, foglie di mandorlo, passiflora, incenso, rosa canina, agrodolce, di semi di girasole, grano, foglie di quercia, polpa di mela o di semi di mela, viti, edera, nocciola, luppolo, tabacco, mais, grano, ghiande, pini e cipressi, le foglie d'autunno.

Incenso: cedro, pino, mirra, incenso, salvia, cannella.

Oli: cedro, mirra, muschio di quercia, patchouli, pino, Salvia, Sandalo, Sweetgrass, Uva.

Fiori: fiori di fine anno, fiori rossi e viola.

Alberi: cedro, pioppo, quercia, pino, cipresso Planetario righello: VenusZodiac: 15 gradi della Luna: Luna della Vendemmia, Luna del Raccolto, Luna del Vino, Luna dei Canti, Luna dei Cervi Scalpitanti, Luna della Raccolta, Luna delle Ghiande, Luna del Riso, Luna del Gelso, Luna di Freschezza.

Pietre: lapislazzuli, occhio di tigre, citrino, quarzo chiaro, oro

Simboli: uva, vino, viti, ghirlanda, sepoltura cairns, sonagli, mais indiano, ruote di sole, mele, zucca, cornucopia

Dee: Morgan, Persephone, Demetra, Madron, Crone, Epona, Pamona Muses, Pomona, Indunn, Skadi, Frigg.

Dei: Mabon, Baldar,Thor, l'Uomo Verde, Odino, Dionisio Mithra, King of the Otherworld, Gwyn Ap Nuad, Thoth, Hermes.

Elemento: Terra, Aria

Colori: viola, marrone, arancione, oro

Soglia: Tramonto

Tarocchi: Giustizia, La ruota e il mondo (l’appeso)

Tabù: l'ultimo taglio del raccolto.

Studi Magici: lavoro con le erbe, meditazione, viaggi sciamanici, sogni, visualizzazione.

Strumenti: Bastone, falce, stang, corno o coppa, Boline, frutta raccolta cestino, strumenti di raccolta, Specchio.

Rituali: lavori per la prosperità, l'abbondanza, il ringraziamento, la fortuna e la salute, la frutta è onorare, preghiere e offerte di ringraziamento, celebrazione dei sacrifici, feste, onorare la comunità e la famiglia, rinnovando giuramenti, lavoro con gli antenati, viaggi nell’ oltretomba.

Meditazioni: sulla vendemmia personale e spirituale. Apprezzate la connessione che abbiamo con coloro che ci circondano, così come coloro che ci hanno preceduto.

Falò: cedro, pioppo, quercia, pino, cipresso ornamenti personali:

 

Attività:

• Impianto di bulbi per la primavera.

• Raccogliere le foglie cadute, ghiande, pigne, rami e rami, pietre, ecc per le decorazioni di Yule future.

• Fare vino con l'uva.

• Raccogliere le ultime erbe e verdure rimaste per il raccolto.

• Dare le offerte alle divinità, gli spiriti della terra.

• Raccogliere baccelli e piante secche.

• Selezionare il meglio delle vostre verdure, erbe, frutta, ecc. dal tuo raccolto e restituire alla Madre Terra per i ringraziamenti.

• Appendere spighe secche di grano in tutta la casa.

• Creare un cerchio di ringraziamento, dire grazie verso gli elementali.

• Fare coroncine con foglie e ranuncoli di vite.

• Raccogliere le foglie secche per bruciarle nel fuoco di Yule.

• Raccogliere le mele e appenderle ad un albero.

• Le mele sono il simbolo perfetto della stagione Mabon. Lungo collegato alla saggezza e la magia, ci sono così tante cose meravigliose che si possono fare con una mela, per esmpio un porta candele o una lanterna.

• Fare una lista delle cose per cui si è grati.

• Raccontare storie soprattutto quelle di vita e la morte, ed dei cicli della vita.

• Fare una festa alla buona con un gruppo di amici e persone care per festeggiare l'abbondanza della stagione.

• Fare una passeggiata in un luogo selvaggio con la famiglia o membri del gruppo; Canta canzoni e parlare di tutte le cose che hai fatto durante l'estate e trascorrere tempo a discutere delle altre cose che si sono fatte insieme lo scorso anno.

• Raccogliere semi selvatici e baccelli per decorare il vostro spazio rituale- perimetro del cerchio.

• Creare decorazioni per la porta d'ingresso con foglie, pigne, noci, ghiande e fasci di mais.

• Fare sonagli di zucche vuote e semi di girasole, o con semi raccolti da passeggiate nella natura. Utilizzare i sonagli per fare musica o spaventare i brutti sogni.

• Riempire la cucina con i frutti di stagione: zucche in tutte le dimensioni, zucche colorate, se è possibile trovarne, uva succosa, cesti di frutti di bosco e mais.

• Raccogliere ghiande e mele in tutti i colori per il vostro altare.

• Accendere candele al tramonto ... Giallo per la salute, arancione per la condivisione del raccolto, e viola per approfondire la consapevolezza spirituale.

• Raccogliere le spezie della stagione e buttare quelle stantie dello scorso anno durante la luna calante, e visualizzare le vecchie abitudini, ostacoli per superarli e cancellarli dalla tua vita.

• Rifornite vostra dispensa con prodotti freschi bastoncini di cannella, chiodi di garofano interi, noci moscate intere, pimento, curry in polvere, cumino, polvere, pepe di Caienna, pepe in grani, sale marino. Conserva erbe come il basilico secco, maggiorana, aneto, rosmarino, timo e salvia.

• Fare un cuscino per i sogni, cucito con 7 pezzi quadrati di tessuto e riempito con due tazze di erbe: il luppolo, fiori di lavanda, rosmarino e petali di rosa per avere sogni chiari

• Trovare il tuo equilibrio da seduti o in piedi, in silenzio con gli occhi chiusi, respirando profondamente ed essere consapevoli del proprio corpo.

• Decora la tua casa con i colori della stagione (rossi, arance, marroni e gialli), i simboli della stagione, tra cui il mais, covone di frumento, ortaggi a radici, bilance, un simbolo yin-yang, una candela bianca e una candela nera, vino, vite, uva, mele, melograni, gli occhi di Dio, bambole di mais, gusci di noce, cestini, e altri oggetti simili.

• Preparare :un pane di grano, miele, burro di mele, foglie di vite ripiene, salsa di mirtilli, pane di zucca, torta di zucca, uno stufato di manzo in autunno carico di radici, zuppa di zucca, torta di mele calda, ecc.

• Invita la prosperità nella tua vita con le candele prosperità che è possibile creare con una candela profumata di colore giallo, arancione o marrone, ungetela con un olio essenziale alla cannella, o arancia o zenzero, un pizzico di salvia secca, basilico o aneto. Incidete la candela con qualche simbolo di prosperità Accendete la candela e meditare sulla fiamma e lasciare la candela bruciare.

• Alzatevi presto la mattina, ascoltate il canto degli uccelli, augurate un affettuoso arrivederci alle creature che stanno andando in letargo.

• Cucite fra loro dei girasoli appendete poi i fiori su alberi, dove gli uccellini potranno cibarsi dei semi.

• Sfogliate l'album di famiglia rievocate le vite degli antenati e meditate sull'importanza della loro esistenza e ringraziate essi.

 

Fonti:

www.heartpaganism.tumblr.com

www.cittadiluce.forumattivo.eu

www.ilsalottodellastrega.myblog.it

www.witchofforestgrove.com

Ricerche personali.

L'arte della Strega - D. Morrison

 

Wicca - S. Cunningham