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Luna Piena di Giungno

 

Spiriti della Natura: silfidi, zefiri
Erbe: Scutellaria, olmaria, verbena, tanaceto, prezzemolo, muschio
Colori: arancio, verde-oro
Fiori: lavanda, orchidea, millefoglie
Profumi: mughetto, lavanda
Pietre: topazio, agata, alessandrite, fluorite
Alberi: quercia
Animali: scimmia, farfalla, rana, rospo, scricciolo, pavone
Divinità: Iside, Green Man, Cerridwen,Ishtar.

 

 

La luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti.
Il tutto in sintonia con la stagione e con i ritmi della natura, che in questa fase dell’anno è all’apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime in cui godere del dolce tepore della tarda primavera.
L'apparizione del volto pieno e tondo di questa Luna annuncia la fine della fertilità e l'inizio della nuova vita. Le arnie si riempiono di miele; gli animali partoriscono e gli uccelli escono dal guscio; le farfalle e le cicale prendono il volo, lasciando dietro di se i bozzoli a ricordare ciò che sono state. Tutta la Natura ferve di attività. E' il tempo della dedizione, del nutrimento e della trasformazione.
L’aria è corposa, calda e profuma di fiori, mentre le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali…. e così anche i nostri pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle nostre vacanze.
In campagna l'erba nei prati è già alta, i cereali sono vicini alla maturazione, mentre i giardini ancora in fiore hanno già molti frutti pronti per essere raccolti.
E' una fase di cambiamento che precede il cambio di stagione, per cui tutto è in evoluzione, nella natura come dentro di noi.
Infatti il 21 giugno, solstizio d’estate, ci lasciamo alle spalle la primavera per accogliere una nuova, calda Estate.
Questa luna segna un periodo di metamorfosi anche per noi. Un momento in cui reinventare la vita, cambiare la realtà individuale, e realizzare noi stessi. Ma prima di fare questo, spesso dobbiamo modificare la percezione che abbiamo della vita e osservarla con uno sguardo nuovo. Per fortuna non è difficile come sembra. Con tutta la Natura in uno stato di trasformazione, è facile per noi adeguarci.
Questa è la Lunazione del Miele, il nettare delle api il nutrimento degli Dei, che ha ispirato molte leggende e molti racconti sui suoi poteri magici.
Con la luna del Miele la stagione dell'abbondanza si avvia verso il culmine, la vegetazione comincia a lussureggiare, il raggi del sole diventano sempre più intensi e anche l’aria comincia a “prendere spessore”: diventa corposa, profumata, aromatica.
Guardiamoci intorno: i colori vibrano, i suoni prendono il sapore dell’estate, le notti sono tiepide e il cielo spesso è cristallino. Qualche volta il vento spira da sud e ci riporta echi speziati di terra africana…
Sta per iniziare il periodo di maggior ricchezza nel mondo vegetale, l'erba nei prati cresce alta, i cereali sono molto vicini alla maturazione, la frutta di molte specie può essere raccolta e i giardini sono in fiore.
La Luna Piena in Sagittario ci invita ad aprirci alla generosità e all’ottimismo riflessi dalla natura fiorita intorno a noi.
È un ottimo plenilunio in cui fare magie per “reiventarsi”, con cui reindirizzare la realtà individuale verso l’offerta del meglio di noi stessi.
Le giornate si allungheranno con abbondanza di luce fino al 21 giugno, Litha o Solstizio d'Estate.
È tempo di stare all’aperto, di godersi il caldo e rigenerarsi sotto l’ombra del fogliame nei parchi, di uscire anche la sera, di guardare il cielo, di vivere con tutti i sensi ben svegli e ricettivi.
È tempo di assaporare, gustare, cominciare a raccogliere i frutti di tanti sforzi e tanto impegno. Tempo di prosperità.
Ma la vita moderna, il ritmo la produttività ci hanno stremati. Arriviamo alla Lunazione del Miele già stanchi, sognando le ferie… siamo esauriti. Ancora non possiamo fermarci, c’è tanto da fare: chi studia inizia ora il periodo più impegnativo dell’anno, chi lavora è chiamato a intensi sforzi produttivi prima del riposo estivo.
Il fisico si ribella. Il caldo che abbiamo tanto atteso ci toglie impeto e spinta.
Ci sembra di avere energia soltanto per fare il minimo indispensabile.
Il periodo che si avvicina all'estate e uno fra quelli vissuti con maggiore difficoltà nel mondo occidentale, in totale dissonanza con la natura che invece prospera ed offre proprio sotto questa Luna alcuni dei suoi frutti più dolci.
Allora proviamo una volta tanto a concederci di cogliere qualcosa anche per noi.
Ad ogni desiderio di spuntino ci concederemo, se possiamo, fragranti porzioni di fragole che con il loro sapore e colore sono capaci da sole di imprimerci una sferzata di buon umore.
Per coglierla in pieno dal novilunio in poi cominceremo con il miele.
Gli usi del miele sono infiniti e il suo valore energetico è molto forte. Nel mese di Giugno è pronto nei favi per essere pazientemente raccolto e conservato.  
Assaporando il miele penseremo all’operosità delle api, alla capacità di questi piccoli insetti di compiere opere imponenti e perfette, al loro spirito di collaborazione, la loro capacità di integrarsi nel progetto collettivo contribuendo costantemente con la loro opera al bene della comunità.
Penseremo alle Melisse, sacerdotesse di Demetra che dolcemente veneravano la più tenace delle Madri, a Odino che nell’idromele – bevanda ricavata dal miele – cerca e trova la fonte della conoscenza e della saggezza, ad Ippocrate che lo usava per scopi medicamentosi, a Omero che riteneva che fosse il cibo preferito dagli Dei.
 La Lunazione del Miele, con la sua calda e avvolgente dolcezza ci invita a godere del momento. Invita a fermarsi un attimo senza interrompere l’operosità quotidiana, per concedere a noi stessi un pensiero d’amore e di gratitudine per tutto il lavoro che facciamo, per i nostri sforzi, e per riprendere linfa e coraggio per affrontare il momento del raccolto: qualsiasi cosa riusciremo a raccogliere quest’anno - abbondanza o mera sopravvivenza - siamo sempre stati in prima linea e non ci siamo risparmiati.
Sotto questa Luna sono favoriti i matrimoni e, infatti, e un periodo in cui è consuetudine fissare la data delle nozze e iniziare la propria personale “luna di miele”. La tradizione romana dedicava il mese di Giugno alla dea Giunone, moglie di Giove e dea della prosperità e delle unioni matrimoniali.

 

Gli altri nomi della lunazione:

Luna della Fragola o Luna Fragola Luna del Fiore o dei Fiori Luna Rosa o Luna delle Rose Luna dei Cavalli Luna del Sole Aerra Litha (prima di Litha) o Luna di Litha Luna del prato Luna delle Bacche mature Luna del loto Luna ventosa Luna del Bufalo Luna della tartaruga Fare Luna grassa Luna del tempo caldo Luna dell'Anguria Luna verde dei Cereali Luna di Mead Luna del Fieno Luna del Cavallo

Suggerimenti


·  Usate candele gialle e arancione
·  L'incenso sarà quello di luna piena o incenso puro o mirra
·  Decorate l'altare con fiori e altri doni della natura che richiamano la metamorfosi; gusci rotti, piume, bozzoli vuoti, arnie abbandonate.
Per il banchetto servite biscotti al limone e thè al miele

 
* Costruite "la scaletta della strega"
Con piume trovate per terra per propiziare la buona sorte nei prossimi 12 mesi. Intrecciate tra loro tre lunghi nastri da un metro l’uno. ciascuno di colore rosso bianco e nero. Le piume saranno possibilmente di 9
colori diversi e verranno annodare la nastro a equa distanza.

Caricate ogni piuma con una qualità e annodatela pronunciando qualcosa al riguardo in rima.
Finito di annodare le piume legate le estremità con un fiocco e ponete la "scaletta" sull’ altare:
"Anello di piume, treccia di tre,  porta la fortuna a me"
* Finito il rituale appendetela dove passi inosservata.

* E’ un momento di riflessione per meditare su decisioni della vita, su ciò che va trasformato e non si ha il coraggio di affrontare, o per situazioni invitabili che andiamo a vivere che ci spaventano. È un ottimo plenilunio in cui fare magie per “reiventarsi”, con cui rindirizzare la realtà individuale verso l’offerta del meglio di noi stessi.


"Mia splendente Madre e Maestra
illumina il sentiero che ancora non scorgo perché io intraprenda il mio destino.
Indicami le scelte che libera mi faranno.
Perche felice e devota io per sempre possa essere,
 Madre ascolta le mie preghiere ti prego aiutami a vedere."


* Fate un incantesimo di trasformazione personale usando i gusci d' uovo, le piume e i bozzoli, insieme a una ciocca di vostri capelli, mettete tutto in una borsina  che avrete precedentemente preparato, della stoffa e del colore che preferite che porrete sull altare dicendo:


"Doni della natura che tutto  trasformate,
  il mio spirito spronate
Che trovi il coraggio per migliorare la mia vita
per imporre nella realtà cio che in natura accade già
Nuova percezione e grande ispirazione
è ciò desidero e voglio che facciate senza tardare.”


Fonti:
Le tredici Lune - Luisa Francia
L'arte della Strega - Dorothy Morrison
Ilcalderonemagico.it
Il cerchiodellaluna.it