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Luna Piena di Gennaio

Spiriti della natura: gnomi, folletti.
Erbe: maggiorana, vischio, noci e pigne, cardo selvatico, ginepro.
Colori: bianco brillante, blu-violetto, nero.
Fiori: bucaneve, crochi.
Profumi: muschio, mimosa.
Pietre: granato, onice, giaietto, crisoprazio.
Alberi: Betulla.
Animali: volpe, coyote, lupo, lontra, pipistrello.
Divinità: Freya, Inanna, Sarasvati, Hera, Ch'ang-O, Sinn, Atena.
Energia : lenta, sotto la superficie; l'inizio. Protezione. Conservare energie lavorando sui propri problemi personali che coinvolgono solo noi..

 

 

Luna piena di Gennaio
La Luna del lupo è il nome con cui suol riferirsi alla prima luna piena dell'anno, partendo, in teoria, dal solstizio di dicembre che per molte tradizioni era appunto il momento in cui finiva un anno ed incominciava quello nuovo. Nella pratica attuale si tratta della prima luna di gennaio. Essa è anche nota come Luna calma, Luna della neve, Luna fredda, Luna casta, Luna brillante o Luna del piccolo inverno.
Il nome di Luna del lupo ricorda come, nei freddi e nevosi inverni, i branchi di lupi si avvicinassero maggiormente ai villaggi, in cerca di cibo, e facessero risuonare il loro ululato nelle notti di luna piena. Il freddo e la neve caratteristici di questo mese inducono ad accostare cromaticamente questa luna al bianco brillante, mentre un altro animale simile al lupo, la volpe, è spesso identificato con questa Luna del lupo. Altre associazioni ricorrenti di questo Esbat sono frequenti con alberi come l'ontano o la betulla, con profumi come muschio e mimosa e con pietre come onice e giaietto.
Ê una luna di inizi, quindi l'energia ed il potere scorrono pigramente, sotto la superficie. Si ritiene sempre opportuno in questo periodo conservare l'energia lavorando in gruppo con scopi comuni ed aiutare chi all'interno del del proprio cerchio (familiare o di amicizie) si trovi in difficoltà.
Il lupo dai Nativi Americani veniva considerato simbolo del potere. Veniva venerato come una guida e considerato come un compagno e un fratello. I cacciatori invocavano il suo spirito per farsi aiutare dal suo animo battagliero e dai suoi sensi acutissimi. Il lupo ha un forte senso di partecipazione all'interno del branco e di protezione, ma al tempo stesso vive una forte individualità e possiede una forte personalità.
Simbolo di maternità e di unità familiare è principalmente un maestro che insegna a capire le relazioni profonde che uniscono ogni uomo con i suoi simili e con tutti gli esseri viventi che popolano la Terra.
In natura nel periodo di gennaio-febbraio gli animali soffrono per il freddo ed anche per la limitata possibilità di approvvigionamento alimentare, sia che siano vegetariani sia che siano predatori.
Per superare questo periodo difficile e ottimizzare le energie molte specie sono entrate nel cuore del letargo e molte altre hanno ridotto drasticamente le attività.Tra quelli che riducono le attività ci sono i lupi, animali sociali, che hanno un'organizzazione in branchi che, per molti versi, può ricordare la società umana.
I lupi appartengono a una specie monogama, fedeli al proprio compagno per tutta la vita. Si riproducono una sola volta l’anno, all’inizio della primavera, e verso la fine di maggio le femmine partoriscono i piccoli.
In questa occasione il comportamento dei lupi si dimostra particolarmente evoluto: la femmina che partorisce viene aiutata nella cura dei piccoli non solo dal compagno ma anche dagli altri individui del gruppo.
A poco a poco i piccoli iniziano a seguire i genitori nei loro spostamenti; gli adulti trasmettono ai giovani il patrimonio culturale specifico del branco, le tecniche di caccia, le strategie per evitare ambienti e situazioni pericolose.
Una volta raggiunta la maturità sessuale, i giovani lupi possono disperdersi in cerca di nuovi branchi ai quali unirsi, o di territori non occupati da colonizzare per ricominciare il ciclo: quando formano una coppia iniziano a curarsi della loro nuova famiglia e proseguiranno per tutta la vita.
Clarissa Pinkola Estés nel suo libro "Donne che corrono coi lupi" associa il temperamento e la sorte dei lupi a quelli delle donne:
“I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell'arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate, tormentate e falsamente accusate di essere voraci ed erratiche, tremendamente aggressive, di valore ben inferiore a quello dei loro detrattori. Sono state il bersaglio di coloro che vorrebbero ripulire non soltanto i territori selvaggi ma anche i luoghi selvaggi della psiche, soffocando l'istintuale al punto da non lasciarne traccia. La rapacità nei confronti dei lupi e delle donne da parte di coloro che non sanno comprenderli è incredibilmente simile.”

 

Questa Lunazione, la terz'ultima dell’anno lunare, porta il nome di Luna del Lupo e, misteriosamente, pare che la tradizione di questo nome ci inviti ad approfondire e sperimentare le analogie che abbiamo con questi fieri animali e le loro abitudini.
Nel periodo di gennaio, mentre la neve e i ghiacci proteggono i semi sotto terra, e la natura sembra addormentata, la caccia è ridotta e i lupi si rinchiudono nelle tane e trascorrono il tempo in ambito famigliare.
Anche per gli uomini gennaio è un ottimo periodo per dedicarsi alla cerchia ristretta della famiglia: abbiamo già dedicato molto tempo alle attività sociali durante le festività. Ora possiamo prendere una pausa e occuparci della tana e di chi la condivide con noi, adulto o cucciolo che sia.
Se abbiamo la fortuna di averlo accendiamo il camino oppure riscaldiamo il soggiorno con una luce morbida e un nuovo plaid sul divano e dedichiamo un po' di tempo a "sentire" la famiglia e sorriderle.
È tempo di giocare con i piccoli, discorrere con gli adulti, leggere dei racconti. Proviamo almeno per un poco a chiudere la tana (magari evitando anche di accendere troppa televisione) e sentiamo il polso della vita domestica.
Proviamo a concederci di godere della compagnia di chi amiamo e di accettarne le coccole. E, se ci sono problemi, questo è un buon momento per fermarsi e trovare la calma per affrontarli.
La Luna Piena può aiutarci a trovare a infondere nella famiglia spirito di solidarietà, amore e mutuo interesse, piacevolezza della compagnia. Chi non ha famiglia può dedicare le sue attenzioni ai vecchi e più cari amici. Non dimentichiamo che non sempre gli appartenenti alla stessa famiglia nascono sotto lo stesso tetto e che esistono anche le famiglie spirituali.
Quest'anno la Luna Piena che precede il sabba di Imbolc, favorisce i rituali volti al benessere della famiglia e la comunicazione tra familiari.
Così come i lupi insieme si riscaldano conservando le energie per tornare a uscire all’aperto alla fine dell’inverno e dar corso al loro atto più creativo - la riproduzione - anche noi possiamo cercare la nostra forza nel calore e nell’amore del nostro gruppo più intimo, nella cerchia ristretta, in vista delle fatiche delle prossime stagioni.
Il lupo inoltre dedica un tempo considerevole ogni giorno ad un'attività molto importante: giocare con i cuccioli. Apprendiamo la lezione del lupo e non tralasciamo l'importanza, nella ripresa delle attività lavorative dopo le vacanze, di dedicare a noi stesse del tempo per svagarci, per  sdrammatizzare e per assaporare la gioia di vivere.
Imparare a rilassarsi ed essere felici è infatti parte del percorso di ognuno, come pure il fatto di accettare la più umana di tutte le qualità: la fragilità, e il fatto che ognuno di noi ha bisogno degli altri, e questo vale in particolare per il Capricorno.
Come gli animali si stringono l’un l’altro nella tana per donarsi calore, anche noi possiamo trovare protezione nell’intimità del nostro nido, e godere di quei doni che anche la stagione
più fredda sa offrire.
La natura in questo mese affronta il momento più freddo e più duro del ciclo annuale del seme: la fase del sonno.
Con Yule il Sole ha segnato il punto di svolta del suo ritorno, ma il tempo dalla piena espressione della sua forza e del suo calore è ancora lontano.
La terra di Gennaio è spoglia, gli animali sono per lo più in letargo e la vegetazione appare avvolta in un sonno profondo, rivestita per buona parte del tempo da una patina di ghiaccio che dà l'idea di una grande immobilità.
Non c’è dubbio che occorre una grande forza per superare la durezza di questo momento, che per analogia coincide con il segno più “severo” dello zodiaco, il Capricorno.
Ma in natura come nell’uomo questo è un tempo dove le energie non sono realmente “addormentate”, ma semplicemente rivolte all’interno, in una concentrazione che è il preludio di nuovi risultati che si manifesteranno in seguito, con il risveglio di Primavera. Capricorno, terzo segno di terra, si confronta con uno dei più elevati traguardi nella vita di un uomo: il conseguimento dell’autonomia e dell’autosufficienza, sul piano materiale, psicologico, ed affettivo.
E così l’individuo di questo segno, proprio come la natura invernale, talvolta appare "congelato" nelle emozioni, controllato nei suoi istinti, poco espansivo e quasi corazzato, mentre questa apparente freddezza è per lo più una difesa messa in atto per tutelare una parte sensibile molto più fragile di quanto possa sembrare. Al di sotto delle apparenze in realtà l’attività interiore del Capricorno è intensa, e lo porterà a conseguire i suoi elevati traguardi, di cui il più ambito è proprio l'elevazione spirituale. Nel fare questo esso esercita la qualità invernale per eccellenza: la pazienza, il saper attendere il giusto tempo per ogni cosa, pianificandola passo dopo passo, con profondo senso di responsabilità ed anche una non comune capacità strategica.
L'archetipo divino femminile che meglio incarna tali qualità è la Dea greca Atena, l'invincibile stratega patrona delle arti e delle vittorie.Infatti è questo un mese particolarmente adatto per pianificare e porre così le premesse di nuovi e futuri raccolti.
La luna di Gennaio è anche chiamata luna del lupo, per ricordare che nei tempi passati esso ululava sulle colline durante le fredde notti invernali.
 Il 20 del mese il sole passa nel segno dell'acquario e con questo ci ricorda che è giunto il tempo di volgere l'attenzione all'esterno e di muovere le energie, preparandoci psicologicamente ad accogliere la rinascita di Primavera, che per gli antichi celti aveva già inizio con Imbolc, o candelora.

 

La Loba
C'è una vecchia che vive in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto. Come nelle favole dell'Europa Orientale, pare in attesa di chi si è perduto, di vagabondi e cercatori.
È circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare la compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani.
Dicono che viva tra putride scarpate di granito nel territorio indiano di Tarahumara. Dicono sia sepolta alla periferia di Phoenix, vicino a un pozzo. Dicono che è stata vista in viaggio verso il Monte Alban (3) su un carro bruciato, con il finestrino posteriore aperto. Sta accanto alla strada poco distante da El Paso, dicono; cavalca impugnando un fucile da caccia insieme ai coltivatori verso Morelia, Messico; l'hanno vista avviarsi al mercato di Oaxaca con strane fascine sulle spalle. Ha molti nomi: La Huersera, La Donna delle Ossa; La Trapera, La Raccoglitrice, La Loba, La Lupa.
L'unica occupazione della Lupa è la raccolta delle ossa. Notoriamente raccoglie e conserva in particolare quelle che corrono il pericolo di andare perdute per il mondo. La sua caverna è piena di ossa delle più varie creature del deserto: il cervo, il crotalo, il corvo. Ma si dice che la sua specialità siano i lupi.
Striscia e setaccia le montagne e i letti prosciugati dei fiumi, alla ricerca di ossa di lupo, e quando ha riunito un intero scheletro, quando l'ultimo osso è al suo posto e la bella scultura bianca della creatura sta davanti a lei, allora siede accanto al fuoco e pensa quale canzone cantare.
E quando è sicura, si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia, e prende a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a ricoprirsi di carne e le creature si ricoprono di pelo. La Lupa canta ancora, e quasi tutte le creature tornano in vita, con la coda ispida e forte che si rizza.
E ancora La Loba canta e il lupo comincia a respirare.
E ancora La Loba canta così profondamente che il fondo del deserto si scuote, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon.
In un momento della corsa, per la velocità della corsa medesima, o perché finisce in un fiume, o perché un raggio di sole o di luna lo colpisce alla schiena, il lupo è d'un tratto trasformato in una donna che ride e corre libera verso l'orizzonte.
Così si dice che se vagate nel deserto, ed è quasi l'ora del tramonto, e vi siete un po' perduti, e siete stanchi, allora siete fortunati, perché forse La Lupa può prendervi in simpatia e mostrarvi qualcosa - qualcosa dell'anima.
Tutti noi cominciamo come un mucchietto di ossa abbandonato da qualche parte in un deserto, uno scheletro smantellato sotto la sabbia. Sta a noi ricuperare le parti. E' un processo impegnativo: meglio affrontarlo quando le ombre sono diritte, perché molto bisogna guardare. La Lupa indica in che cosa dobbiamo cercare la forza vitale indistruttibile, le ossa.

La Sacerdotessa/Strega la danza lunare:
Alla Terza Luna ci viene incontro una donna molto temuta e potente . la Sacerdotessa, rinominata Strega. Realizza tutti i segreti e le forze della dea in un corpo umano. Vive appieno le sue energie divine, e riconoscendo il suo potere trae le conseguenze. Non a caso gli uomini hanno e avevano paura di lei della Selvaggia, della Scompigliatrice, di Colei che cavalca i recinti, di Colei che va oltre i confini, la Sapiente, la potetene Maga, la Tessitrice dei sogni, la Parlatrice magica, la Filatrice di immagini, e la cimavano Hägse, la Selvaggia della macchia, del regno di frontiera tra le due realtà
Sovente nella storia la Sacerdotessa trasformata in Strega ha offerto i suoi servigi ai dominatori. Tuttavia pochissime furono coloro comparabili. Mai vennero sottomesse. Le donne sagge dei re ben presto furono sostituite dai consiglieri. I re ittiti dipendevano ancora dalle loro maghe per consigli e decisioni, ma presto le streghe e le maghe divennero troppo potenti per i sovrani. Sappiamo dalla nostra storia che l’ inquisizione cancello per molto tempo tutte le tracce dell’ Antico Potere. Ma in molte donne l’antica sacerdotessa, la strega è risvegliata e rivela ad esse i suoi poteri.
Di regola le sacerdotesse, le streghe e maghe non sono al servizio di nessuno, Vivono per sé. Dispongono di conoscenze magiche e guaritrici. Il loro potere e a doppio taglio. Le donne vengono volentieri a sfogarsi e a farsi consigliare da esse. Gli uomini le bramano perché donne libere, non addomesticate e passionali., e proprio perché non riescono a possederle le hanno demonizzate, odiandole e temendole.
Il sapere delle donne sagge si trova ancor oggi in modo cifrato nei giochi infantili, nelle fiabe , nei miti e nei canti.
 Spesso essa viene descritta come orribile e cattiva. Spesso è colei che guida ad un altro mondo, colei che mette alla prova gli eroi per verificare se sono degni di saperi. Se le streghe spesso perdono ciò a causa del potere che la Chiesa ha esercitato nel distruggere questa figura dal Medioevo in poi. Bisogna quindi depurare ogni fiaba dall’ attacco dogmatico, dall’ ipocrisia dalla morale clericale. Le formule delle fiabe e dei canti sono ancora valide e potenti!L’ elleboro con il quale la Strega trasformava lo gnomo Naso, ancora oggi è altrettanto efficace e porta nella roccia che si apre solo per chi la vede e solo con la formula giusta. Essa è spesso legata a simboli e concetti come: Il rituale magico, Bandire, Legare, Slegare, Il cerchio magico, La bambola  e feticci vari.
Bel periodo di questa Luna cadono le notti di Natale e dell’ Epifania, le Dodici Notti il tempo del tribunale delle streghe, in cui non può essere steso il bucato, in cui le donne che lavorano troppo vengono punite.
La forza del pipistrello accompagna la terza Luna La sua capacità di controllare l’ambiente con un sistema radar corrisponde all’ intuito della Sacerdotessa Strega, sono entrambi parimenti malfamati e inquietanti, non sono addomesticabili mediante falsi abbellimenti umani.
Il ginepro è la pianta della Luna del Lupo, questo legno fa parte di ogni fuoco magico che abbia lo scopo di trasformare bandire o guarire. Le bacche di ginepro hanno azione purificatrice del sangue e favoriscono la purezza nei raduni magici. I tre legni che sono indispensabili alla strega sono sambuco salice e ginepro. In questi tre legni ce la forza di guarigione purificazione e trasformazione.
Il tema è l’immaginazione magica
La danza di questa luna è per gruppi di donne o singoli e si concentra sulla forza attraverso i palmi delle mani: scollate le spalle e le mani con forza e velocemente verso il basso, verso l’alto, e ancora verso il basso e verso l’alto, finche le mani pulsano e frizzano. Si stringe poi ogni mano a pugno e si afferra l’energia la si sente nei pugni e quando i sè percepita totalmente solo allora l si butta dietro emettendo il suono “ ssschahh” con un movimento brusco si allontanano le mani e le si stira verso l’esterno.
Si ripete ma questa volta ci si concentra su un particolare tipo di forza che si vuole raccogliere per esempio quella guaritrice o che sia a tema con la lunazione. La si scrolla poi attorno al proprio corpo creando un circolo della forza raccolta e rilasciata. Lo stesso si può fare quando invece si vuole sbarazzarsi di qualcosa e ovviamente, lo si scrolla lontano dalla propria persona.

Gli altri nomi della Lunazione:

Luna di Gennaio, Luna che gira il Vento, Luna dei Lupi, Luna del Branco, Luna dell'Uomo, Luna del Grande Inverno, Vecchia Luna, Luna calma, Luna fredda, Luna casta, Luna brillante, Luna cotta, Luna allegra, Luna della Lontra.

 

 

 

Suggerimenti:


Come già detto il nome di questa luna deriva da due motivi: uno è quello che presentandosi nel periodo più freddo dell’ anno in cui il cibo scarseggia, questo induceva i predatori e quindi i lupi ad avvicinarsi alle case e ai villaggi. Gli uomini quindi di questo tempo udivano il loro ululare molto più vicino. Il secondo motivo è quello che ha anche fare con la famiglia e lo spirito di solidarietà tipico di questi animali che vivono in branchi, e che come noi restano con una famiglia per tutta la vita. Non solo dipendono dal branco per affetto, la conoscenza e il sostegno morale, ma anche per sopravvivere. Senza branco, molti lupi finiscono per struggersi e morire.
Quando la Luna del Lupo si leva in cielo, fate vostra la lezione del predatore che da il nome a questa luna. Trascorrete un po’ di tempo con i componenti della vostra famiglia naturale e spirituale.
Ricordate ciò che siete lo dovete a quello che vi hanno dato. Ringraziateli, mostrando affetto. Offrite il vostro aiuto. E Non dimenticate che anche gli Dei sono una famiglia. Rivolgete loro qualche parola di ringraziamento e sarete protetti per  il nuovo anno.


Indossate abiti di colore bordeaux o rosa a simboleggiare l’amore familiare e lo spirito di solidarietà.
Decorate l’altare con foto di familiari, amici  ricordi di occasioni speciali e mele.
Usate candele di colore rosa, bordeaux e bruciate l’incenso di Luna Piena o di incenso di pino.
Aspergete il cerchio con un ramo di pino a simboleggiare la vita e la crescita.
Per il banchetto servite biscotto e succo di mele.
Durante il rituale dedicate un po’ di tempo alle questioni familiari. Per ricucire uno strappo con un familiare o un amico, per esempio visualizzate un cuore rosa, e immaginate di rimuovere la parte inferiore destra. Dopodiché sovrapponete il cuore all’ immagine della persona in questione. Poi recitate qualcosa di simile:


Rimuovi tutti i dubbi- questo contrasto togli
Questo cuore alla deriva sciogli
Aprilo ora e lasciami entrare
E che più nulla ci possa separare.


Questo è un ottimo periodo anche per consolidare una relazione già buona. In che modo? Facendo una corona di mele. Iniziate benedicendo le mele sull’ altare (circa sei) e recitate qualcosa di simile:


Mele dell’ amore dall’ albero raccolte
Che l’armonia nella nostra famiglia sia assicurata
 E subito Legata e realizzata
Che la mia richiesta venga presto ascoltata.


Tagliate le mele in diagonale per rivelarne il cuore a forma di pentacolo. Disponete le fette su un foglio di cartaforno e spolverizzatele abbondantemente con cannella, e cuocete in forno per due ore a 150°. Quando sono cotte potete infilarle in un uncino di un attaccapanni o in un uncino fatto di fil di ferro. Potete aggiungere un fiocco per migliorarne l’aspetto.
Appendete la corona in un punto visibile dalla casa.

† Un'altra variante dello stesso talismano è quella che per propiziare il calore e lo scambio reciproco di forza e d’affetto possiamo fabbricare un talismano tagliando ed essiccando (a fuoco bassissimo nel forno di cucina) delle fettine di mela cosparse di granelli di zucchero di canna (tagliate orizzontalmente, cosicché si veda il disegno centrale di stella a cinque punte) e componendo con l'aiuto di colla e di un anello cartoncino come supporto, una coroncina di fettine di mela. Si decora con cannella, anice stellato, foglie di alloro essiccate, nastri e fantasia, poi si carica sotto i raggi del plenilunio del Lupo e si appende nel soggiorno per infondere amore e armonia nella casa.
La forma circolare ha il significato simbolico di rinforzare i legami d'amore che dovrebbero essere, a loro volta, sorgente di forza per ognuno di noi.
Prima di terminare il rituale potete invocare il potere della Loba, intraprendere un viaggio nel suo legno di ossa, perché siate le osa della lupa-donna per imparare qualcosa dell’ anima

-Il paiolo della Strega!
In un rituale di gruppo si forma un cerchio, si cammina tutte in cerchio con il piede sinistro in avanti verso sinistra, battendo sempre il piede sinistro a terra leggermente. Quando si crea un ritmo il paiolo della Strega è costituito: il ritmo dei piedi il movimento continuo durante il quale ogni donna con entrambe le mani prende qualcosa dall’ aria e lo getta attorno al cerchio; qualcosa che vuole cucinare trasformare guarire o purificare nel paiolo della strega. Le mani gettano a ritmo dei passi: Schsch! Schsch! Schsch! Finche tutto non è atterrato nel cerchio. Le donne procedono  circondando quello che è stato messo insieme, ricreando di continuo il bordo del paiolo. Poi Arriva la cottura: andando sempre avanti allo stesso ritmo, si cuoce il contenuto. Le donne sollevano le mani, i palmi sul paiolo, e stregano il contenuto con grida strilli, canti gracidii. La cottura dura più a lungo possibile, e intanto si continua a ballare e pestare i piedi le donne girano intorno a se stesse senza mai perder il ritmo che è uguale per tutti il rituale.
Alla fine il cotto viene sparso  fuori dal paiolo mentre si ricomincia a mugolare, sibilare, cantare, pestare i piedi, come si vuole.
Tutte poi si danno la mano stendono le braccia in alto e vanno avanti sulle punte dei piedi finché non possono più mantenere l’equilibrio e fiatando ricadono. Questo è lo scioglimento del cerchio

Fonti:
Le tredici Lune - Luisa Francia
L'arte della Strega - Dorothy Morrison
Ilcalderonemagico.it
Il cerchiodellaluna.it